In crociera Tango immersi nei Caraibi

.

Richiesto da http://www.tangoatsea.com/ a metter musica per una settimana ad una crociera tango così incomincia il diario di viaggio nelle Perle dei Caraibi…

.

La nave parte dalla zona sud dello stato della Florida.
E’ l’aeroporto di Miami che ti accoglie con le sue scale mobili. Ti accorgi subito che non sei in Europa: sono gli spazi enormi che te lo fanno capire.
.
E mi viene voglia di ballare il tango “Florida” di Juan D’Arienzo. Però quando esci, non è il tassista che canta il tango ad accoglierti ma, una fila di auto gialle che freneticamente sfoltiscono la coda degli arrivi.
.
.
.
Da una ragazza cicciotta in divisa ti viene assegnato il tuo supershuttle, un grande pulmino che arriva poco dopo.
Correndo su una delle tante corsie di una immensa autostrada arrivi presto davanti all’enorme nave che ti accoglierà per una settimana.
Ci siamo imbarcati qui succederà quello che succede su tutte le navi da crociera del mondo. Non è certo la vacanza che fa per me ma il signor Tango mi ha trascinato qui per metter musica ad un gruppo di persone di Los Angeles e San Francisco. 
.
Non appena ci incontriamo gli idiomi si mescolano agli abbracci ed alle strette di mano. Tutti siamo curiosi l’uno dell’altro e per farci capire passiamo dallo slang USA al corretto inglese, un po’ di francese, con poderosi inserti di spagnolo e l’italiano usato come il prezzemolo.
.
Sapremo trasformare in questi 10 giorni che ci attendono l’ambiente artefatto che ci circonda utilizzando la passione per il tango, la sua musica, il suo ballo. La nave può trasportare quasi 5000 persone compreso l’equipaggio che ne conta almeno 1300 di tutte le nazionalità del mondo.
.
La maggioranza degli ospiti ha abitudini molto diverse dalle nostre. Ciò che vado a descrivere non coinvolge assolutamente la nostra combriccola di tangueri. Anche in questo caso siamo una categoria a parte. Ed ecco i naviganti per le isole caraibiche.
.
Si tratta di famiglie, comitive, gruppi di lavoro, vacanzieri solitari e adunate di amici, sposi novelli, frotte di donne non molto ben messe ed in età. Insomma un bel concentrato della classe media americana.
I miei amici del tango dicono in modo distaccato che è la classe più bassa e volgare d’America, quella che vota Donald Trump.
.
Cerco di raccontar qualcosa di loro. Sono molto rigidi nell’osservanza delle norme e delle leggi. Per farvi capire vi racconto un piccolo episodio.
Durante il secondo giorno di navigazione è organizzata dal capitano di bordo una gran festa a cui tutti partecipiamo con il vestito migliore.
.
Schermata 2016-03-16 alle 23.08.39
.
.
Mauro, mio fratello, che mi ha accompagnato, si è messo un bel completo azzurro. Passiamo accanto ad una ragazza alta come noi e molto ben messa. La sua pelle scura esalta il vestito a fasce orizzontali pluricolorate come quelle della bandiera della pace in cui si era infilata, formando una specie di mongolfiera che non riesce ad alzarsi per il troppo peso. La avvicino chiedendole di posare per una foto insieme a Mauro.
.
Lei ha accettato sfoderando un’arcata di denti bianchi. Poco dopo l’evento mi avvicina il padre dicendomi che era illegale fotografare dei minorenni e per evitare forti discussioni ho dovuto cancellare la foto.
.
Un’altro aspetto notevole che la classe media USA esalta è la voglia di divertirsi. La esprimono anche in modo sguaiato, formando cori improvvisati. E ci riescono. Il divertimento tracotante fa parte di una opportunità che in USA è presente molto più che in Europa, almeno in apparenza. Anche qui c’è l’interpretazione dei miei, ormai, amici di viaggio e compagni di ballo.
.
Mi spiegano che questo atteggiamento è un modo scaramantico per non ricordare i grossi problemi che hanno nell’affrontare la loro precaria vita quotidiana. L’ultima cosa di cui vi parlo a proposito di questa ciurma che mi trovo affiancata è spiegarvi come, quando e cosa mangiano.
.
Puoi veder un bimbo piccolino, appena alzato al mattino davanti ad un piatto enorme di bacon, salsicciette, patate fritte, maionese il tutto su un bel letto di uova strapazzate. Ed accanto al piatto o sempre in mano il gran beverone di vari colori zuccherato e stracolmo di ghiaccio.
.
Schermata 2016-03-16 alle 23.06.43
.
.
I risultati sono impressionanti e li puoi vedere dalle foto inserite nel video allegato. Posso solo dire che io con i miei quasi 90 chili mi sono sentito anoressico su questa nave. Ci liberavamo da questa pressione visiva solo durante i pochi sbarchi.
.
E così immerso in mare limpido e caldo penso alle montagne innevate di casa ed alle persone a me vicine che ora sono lontane migliaia di chilometri. Così, vi posso assicurare, ho provato forse un briciolo della sensazione che provavano i primi ballerini di tango, quando nei loro “conventillos” si abbracciavano stringendosi nei primi tanghi ricordando la terra d’origine e la famiglia lontana.
 .
Una magia che si riproponeva tutte le volte durante le nostre milonghe, e sono state tantissime. Una magia a cui partecipava anche la nave col suo lento ondeggiare, come a cullarci nei nostri abbracci avvolti dalle note di Pugliese, Di Sarli, D’Arienzo, Canaro e così via.
.
.
Metti una crociera tango nei tuoi programmi.
.
Se la farai con me sarà una settimana di puro divertimento. Ti aspetto alla prossima. L’organizzazione di Los Angeles ci sta già pensando. Che meta sceglieresti? Mediterraneo, Caraibi, Messico, Grecia, Europa, Canada Francese, Sud America, altre?
.
Fammi sapere. E se avete domande da fare, scrivete pure!
.
Francesco El Actor 
Schermata 2016-03-16 alle 23.11.28
.
Schermata 2016-03-16 alle 23.12.00
.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.