Qui ho imparato a migliorare il mio tango e poi ti spiegherò come. 

 
Buenos Aires che città fantastica!
 
Già quando sei in casa, devi saperla vivere. Di certo non sei mai solo.
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Lo sai tu che abiti in un condominio dove ti raggiungono le grida ma molto più spesso la gioia delle feste dei vicini e lo sa il ricco del quartiere bene con la villa cintata e ornata da guardie che con le famiglie degli amici, al ritmo della cumbia,  si abbuffa in giardino con un gustoso asado bagnato dal rosso cabernet della finca, la fattoria,  “La Linda”.
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Buenos Aires una città che nel 2036 compirà 500 anni esatti e porta un nome di un santuario tutto italiano: Santa Maria di Bonaria, Cagliari. Ecco il metodo per muoverti da solo in questa metropoli e sapere sempre dove sei.
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Club Gricel

Club Gricel, dove organizzano importanti milonghe.

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La città è nata sul Rio del Plata, in pratica un immenso golfo sull’oceano Atlantico, e dietro di se ha enormi spazi. Ed allora si sviluppa a quadre. Le quadre sono agglomerati di case che pressapoco misurano 100 metri per 100.
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Parti dalle banchine del porto, al limite est, e dopo un chilometro, 10 quadre, sei al numero 1000: esattamente nell’avenida 9 de Julio, quella con l’obelisco e col palazzo con la cantante che è invece Evita Peron. Da li verso ovest i numeri salgono di quadra in quadra, a 100 a 100 per chilometri fin dove arriva la città. La via di riferimento est/ovest è avenida Rivadavia diventata la via più lunga del mondo.
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Tutte le vie che la intersecano perpendicolarmente, verso sud o verso nord partono da questa via ma con nomi diversi e dal numero zero e di cento in cento, di quadra in quadra, formano la città. E’ per quello che gli angoli delle vie sono così importanti, “les esquinas”, ti dicono dove sei. Quindi all’altezza di Rivadavia 1400 sul lato nord sei a Rivadavia con Uruguay e dall’altra parte della strada sei, sul lato sud, sei a Rivadavia con San José.
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E poi se vai la domenica alla feira de San Telmo sei a Humberto Primo con Defensa.
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Confiteria Ideal

Io che metto musica alla Confiteria Ideal

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San Telmo non bisogna proprio mancarlo. E’ da vivere assolutamente. Per tutta la giornata sei immerso in proposte musicali, artisti di strada, orchestre, mimi, danze. Il tango è il re di questa festa domenicale. Nel filmato qui sotto ne hai un breve assaggio.
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Ti coinvolgono fino al punto che non puoi fare a meno di ballare con Giò, la mamma di due splendidi ragazzi, moglie di Gianni, (Melograno) un grande amico.
Per spostarsi velocemente a Buenos Aires il “subte” (il metro) è uno dei mezzi più efficienti ed è un palcoscenico itinerante.
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Ci sono sempre artisti che salgono e si esibiscono rendendo il  percorso piacevole.
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La sotterranea ha un odore di umidità intenso che si mescola con quello della folla ma, “per fortuna”, quando sali c’è il traffico caotico che ti accoglie con un’ altra fragranza .
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E’ il tango che per me trasforma questa città e così trascorro la mia vita qui di milonga in milonga ad ascoltar orchestre ed abbracciare ballerine. Ecco la famosa milonga  Porteño y Bailarinas dove suona un’orchestra famosa, e poi, di seguito al Sueño Porteño.
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Los Reyes 1 copia

Orquesta Los Reyes Del Tango

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La scelta non manca, basta andare sul sito http://www.hoy-milonga.com/buenos-aires/es e trovi quello che più ti aggrada. Di certo la traccia degli italiani c’è nella musica, nell’architettura, negli incontri. Anche la signora Bianca che ha 90 anni con cui ballo il vals che vedi nel filmato ha i genitori italiani (calabro-friulani).
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Ad un certo orario invadono la pista della milonga i balli popolari come la chacarera e la zamba, che qui insegnano a scuola. La gioia di vivere degli argentini trasforma tutti i luoghi in ambienti piacevoli, allegri, sociali, con contatti umani veri.
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Così a fatica, dopo aver condiviso ore di ballo con brave ballerine, tante chiacchiere col compagno di tavolo e gustando “La Milanesa” tagliata a fettine come le patatine alle 5/6 del mattino prendo un taxi e torno a casa.
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A letto ripenso a quel gran ballerino che ho ammirato in pista, io e lui fianco a fianco nel bagno della milonga, che mi dice: “Ricordati che quando cammini non sei tu che devi spostarti sul pavimento me è il pavimento che si deve spostare sotto di te!”
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Questo video raccoglie alcuni dei momenti da me vissuti in tre settimane a Buenos Aires.
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Milonga - La Baldosa

Milonga La Baldosa

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San Telmo la domenica

La domenica a San Telmo

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